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Dal 20 Marzo 2011 entra in vigore l'articolo 5, comma I, del decreto legislativo 4 Marzo 2010, n. 28, in attuazione dell'art. 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che introduce la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali.
Tale decreto modifica di fatto il percorso giudiziario di tutte le controversie vertenti su diritti disponibili, che dovranno transitare obbligatoriamente dal tentativo obbligatorio di conciliazione rendendo la Conciliazione una nuova realtà.
Alla base della mediazione vi è il principio della negoziazione collaborativa, difatti fra le parti verrà realizzato un incontro teso al raggiungimento di un accordo proficuo per entrambe. Caratteristiche fondamentali della mediazione sono la rapidità con cui i cittadini potranno risolvere i loro problemi e il risparmio economico che ne conseguirà grazie all'esenzione dalle tasse giudiziarie. Figura centrale della mediazione sarà il mediatore, che aiuterà e guiderà le parti al raggiungimento dell'accordo.
Le ADR (Alternative Dispute Resolution) saranno obbligatorie in materia di diritti reali, divisione, successione ereditaria, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d'azienda, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione col mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
A partire da Marzo 2012 la composizione bonaria della controversia sarà ammessa anche in materia di condominio e di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.
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